Questo blog è gestito da un giovane fedele laico che desidera promuovere la spiritualità carmelitana. Le donne che desiderano contattare le Carmelitane di Cerreto di Sorano per chiedere informazioni sulla vocazione religiosa, possono scrivere al loro indirizzo: carmelitane@gmail.com

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domenica 20 aprile 2014

È la Pasqua del Signore!

Dal monastero Janua Coeli.


Sono qui, rapita dal silenzio di queste ultime ore che ci separando dalla Madre di tutte le Veglie, raccolta nel mio cenacolo interiore dove imploro la presenza  orante di tua Madre e la compagnia dei Tuoi amici Signore.

Sono qui con la mente catturata da quella grossa pietra che vorrei, in fretta, srotolare per vederti Risorto nelle viscere della mia preghiera, nei pieghe raggrinzite delle mie relazioni, nella mia poca dimestichezza con un pensiero consegnato, affidato,  nello stordimento della mia inutilità.

Sono qui sovrastata dal desiderio di accendere il mio flebile stoppino alla  Tua Vera Luce, stupita, confusa, imbarazzata,  di fronte al tuo paradossale amore che “sfrutta” le mie ferite, i mie limiti, le mie fragilità per vicariare, oggi,  la Tua espiazione e mi chiede di intercedere per il mondo.

Sono qui  con gli occhi fissi sul sepolcro vuoto, e mi sento anch’io svuotata del mio peccato, in cerca del mio Amato, in attesa che la tua bocca pronunci il mio nome ed io possa esclamare : Rabbunì e poi, sospinta dalla tua fiducia,  farmi compagna della sorella, del fratello alla ricerca del Tuo volto.

Sono qui e,  mentre odo i passi frettolosi di Maddalena, andare verso i fratelli  per annunciare che il Signore è risorto, sento il tuo appello al dono/compito della sororità pasquale, non quella basata sulle simpatie e sulle sintonie umane, ma quella fondata nella Tua morte per ogni uomo che per questa morte diventa “mio fratello”. 

Sono qui, vicinissima alla Tua carne Signore, affidata alla mia vita nascosta, in tutti i membri della Chiesa e dell’umanità: i più poveri, piccoli, deboli, lontani, sofferenti, soli. In questa carne,  pregando, offrendo, intercedendo, nel silenzio, il mio cuore può raggiungerti, toccarti, ascoltare la tua voce : “Non sono un fantasma, io ho carne e ossa, toccatemi!  E siate testimoni.” 

martedì 15 aprile 2014

Carmelo "Janua Coeli"

Sono un semplice fedele laico, tuttavia ho grande stima per gli ordini religiosi. La vita consacrata è davvero meravigliosa, purché sia vissuta in maniera profonda e fervorosa come è praticata dalle Monache Carmelitane di Cerreto di Sorano (Grosseto). Il loro monastero è situato in una zona tranquilla e isolata della splendida campagna toscana.  In un luogo così bello e sereno è davvero facile raccogliersi interiormente e riflettere sul vero senso della vita, il quale consiste nel conoscere, amare e servire il Signore, in attesa di unirsi eternamente con Lui nella Patria Celeste. Tutto ciò che nella vita non tende a questo scopo supremo, è vanità delle vanità.

Le Carmelitane di Cerreto sono fedeli al Magistero dei Sommi Pontefici, inoltre ci tengono molto che la Sacra Liturgia venga celebrata con devozione e sacralità. A tal proposito amano molto utilizzare i melodiosi ed intramontabili canti gregoriani, i quali sono un potente strumento per innalzare l'animo a Dio. Nel loro monastero regna il silenzio, senza del quale sarebbe difficile vivere continuamente alla presenza del Signore, cioè col cuore rivolto a Dio. Apprezzo molto il fatto che utilizzano con modestia e devozione l'abito religioso. Non se lo tolgono mai, nemmeno quando fanno lavori pesanti, come ad esempio i lavori nell'orto.  Tra i vari aspetti interessanti è da notare che hanno conservato anche la bella consuetudine di affidare a ogni suora un nome religioso diverso dal nome civile.

Il monastero dispone anche di una foresteria nella quale possono essere accolte, al massimo per 4 giorni, delle persone desiderose di trascorrere un periodo di raccoglimento, meditazione e preghiera.  Non c'è un costo fisso da pagare (come avviene invece negli alberghi), ma si lascia un'offerta libera in chiesa. Le suore si sostengono grazie alla Provvidenza che suscita i benefattori ad aiutare con generosità queste claustrali. Inoltre per il proprio sostentamento le monache realizzano icone sacre, restaurano calici antichi e producono gustose e genuine marmellate. 

Le ragazze che desiderano fare un'esperienza vocazionale, possono contattare le monache scrivendo all'indirizzo: carmelitane@gmail.com

È possibile giungere al monastero anche col treno, scendendo alla stazione di Orvieto, dove un'oblata verrà a prendervi in macchina. Se vi sentite attrarre da Gesù buono alla vita monastica, vi consiglio di fare un'esperienza di vita religiosa tra le Carmelitane di Cerreto. Che grande grazia poter diventare vera sposa di Cristo in un monastero fervoroso e osservante!








lunedì 7 aprile 2014

Buone notizie!

Comunico con grande gioia che il 19 marzo Giuditta ha iniziato il Noviziato e il 24 maggio Licia farà la professione temporanea presso il monastero Janua Coeli di Cerreto di Sorano (Grosseto).

Grazie a Dio le vocazioni religiose ci sono ancora, ma bisogna pregare affinché aumentino ancora di più. Infatti, più monasteri ci sono e meglio è per la società.

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