Questo blog è gestito da un giovane fedele laico che desidera promuovere la spiritualità carmelitana. Le donne che desiderano contattare le Carmelitane di Cerreto di Sorano per chiedere informazioni sulla vocazione religiosa, possono scrivere al loro indirizzo: carmelitane@gmail.com

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martedì 14 ottobre 2014

Perché la vita contemplativa affascina tanta gente?

- Viviamo in una società secolarizzata e scristianizzata. Ciò nonostante molte persone stanno sentendo un'attrattiva per la vita monastica. Perché la vita contemplativa affascina tanta gente?


- Vorrei rispondere a questa domanda partendo da due riferimenti autorevoli: uno del passato desunto dall'opera Aut-Aut di Kierkegaard, con le due possibilita’ di vita, quella estetica e quella etica e l'altro del presente tratto dalla lettera pastorale di Papa Francesco Evangelii gaudium“ secondo cui La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. 

Oggi , in un mondo confuso dal relativismo dei valori, appannato dall'indifferenza e  agitato dalla precarietà, la vita monastica incuriosisce, interessa, affascina proprio perché come dice il Papa noi monache, donne concrete, umanissime, e con tutti i segni della contemporaneità, siamo state sedotte e incontrate da Gesù e il nostro cuore si è riempito di una gioia che non ci può essere tolta, perché è Gesù che ci ha afferrate, ha parlato al nostro cuore, e ci ha fatto percepire l'intensità di una vita in cui  le nostre povertà, le nostre miserie, la nostra piccolezza, i nostri limiti, le nostre contraddizioni non possono essere ostacolo all'incontro con la Bellezza ...

E dopo averlo incontrato, tutto improvvisamente ti appare effimero, parziale, incompleto....

Molti luoghi comuni spesso presentano noi monache trincerate dietro rigidi prontuarii del comportamento morale in realtà ci sentiamo e siamo chiamate all'incontro con la Bellezza che riempie di gioia la vita intera e il nostro cuore, come ogni cuore umano, pieno di desiderio è colmato solo dall'inabissarsi nella sua volontà di amore. Camminando con i piedi per terra ma protese solo all'Unico necessario,  cerchiamo nella cella del cuore, custodita dal silenzio,  di vigilare nel raccoglimento, per incontrarlo nell'ascolto e nella meditazione della sua Parola, lodarlo al ritmo della nostra perghiera liturgica,  amarlo  e servirlo nel quotidiano portandogli  con la   nostra vita consegnata, la forza e la debolezza nostre e di chi si affida alla nostra preghiera.

Il cuore allora, pur attraversando tutte le stagioni della vita, rimane un cuore lieto, stabilizzato sulla Sua fedeltà, sanato dalla Sua Misericordia, orientato dalla Sua luce, traboccante dello  splendore della sua Verità  abbagliante e  contagiosa .

Rallegratevi nel Signore sempre, ve lo ripeto ancora rallegratevi, la vostra affabiità sia nota a tutti gli uomini: il Signore è vicino.

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