Questo blog è gestito da un giovane fedele laico che desidera promuovere la spiritualità carmelitana. Le donne che desiderano contattare le Carmelitane di Cerreto di Sorano per chiedere informazioni sulla vocazione religiosa, possono scrivere al loro indirizzo: carmelitane@gmail.com

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venerdì 28 novembre 2014

La grande felicità delle religiose

Le persone che vengono a visitarvi nel parlatorio del monastero vi vedono sempre gioiose, serene e felici. Vi è mai capitato che qualche signora sposata vi abbia detto: “Ah, se avessi saputo che la vita consacrata rende così felici, invece di sposarmi sarei entrata anche io in monastero”? 



    Capita spesso che chi viene a visitarci, cogliendo il clima di pace e scorgendo sui nostri volti i segni di una letizia che nasce da un'amicizia soprannaturale, ci comunichi un certo rimpianto per non aver fatto questo tipo di scelta ....

    In realtà ritengo che il più delle volte siano desideri di liberazione dai pesi che la vita quotidiana pone sulle spalle di ogni persona e forse anche frutto di una falsa concezione della vita monastica come di una vita senza legami e senza legacci.

    Premetto che noi siamo monache perchè cerchiamo, con tutti i limiti che possediamo, di aderire ad una proposta di Dio... Noi non scegliamo, è Dio che sceglie. Il nostro è un tentativo di risposta pieno d'amore e di passione ma conseguenziale ad una specifica vocazione. 

    Non si può realizzare un progetto che non ti appartiene... non saresti felice, non saresti al tuo posto.

    La vita monastica come il matrimonio sono stati di vita, che vissuti pienamente, permettono ad ogni cristiano di rispondere alla comune ed universale chiamata alla santità ossia partecipare della santità di Dio compiendo la sua volontà lì dove Lui ci vuole 

    Possono capitare degli errori nel percorso di discernimento e ci si può ritrovare sposati o monache e comprendere nel tempo che forse era un altro il proprio progetto di vita, per questo è molto importante vivere seriamente e con gradualità le tappe propedeutiche formative per la vita religiosa, di conoscenza approfondita durante il fidanzamento per il matrimonio.

    La vita monastica esplicita forse il bisogno di pienezza e compimento che sta nel cuore di ogni persona, quella sete di senso che una vita totalmente "persa" in Dio può dare, quella fantasia della carità che un' esistenza semplice ed essenziale può sviluppare. Dentro questi bisogni si nasconde l'arsura di felicità di ogni uomo e non c'è stato di vita che soddisfi se non si inabissa fiduciosamente in Dio e nella sua volontà d'amore.

venerdì 7 novembre 2014

Perché una ragazza che ha la vocazione monastica dovrebbe lasciare tutto per entrare in monastero? Ne vale la pena?

Al cuore di ogni chiamata di Dio è nascosta una scintilla in grado di appiccare un grande fuoco, un seme in grado di germogliare come albero secolare, un pizzico di lievito in grado di fermentare una grande massa di pasta... 

    E' quel tesoro nascosto in un campo per il quale si è disposte a vendere tutti i propri beni e acquistarlo.

    Potrei chiederti: Perché una ragazza innamorata dovrebbe rinunciare a tutti i possibili ragazzi e sposarne uno, modificare o a volte abdicare ai propri progetti professional, predisporsi a poppate notturne, pannolini e colichette per una maternità, riorientare la propria esistenza incanalandola nel solco di una vita come madre e moglie in una sua famiglia? Ne vale la pena? 

    Penso che a chiunque venga facile dire che tutto questo può esistere per amore!

    Così anche, e in modo molto più forte e inequivocabile , giunge al cuore di una ragazza la chiamata di Dio alla vita monastica come un grido d'amore irresistibile ed esigente, che ti orienta ad una meta affascinante e totalizzante, ti coinvolge in una relazione sublime e concreta, passa nella tua storia, attraversa il tuo quotidiano, lo stravolge, ti conduce all'essenziale....

    Nasce allora dentro di te il bisogno del silenzio e l'esigenza dell'incontro con la Sua Parola; si affaccia alla tua esistenza l'inalienabilità del suo sguardo carico di forza e tenerezza che ti guida, ti corregge, ti illumina, ti sostiene; ti senti travolta e trasformata dal suo amore apparentemente inatteso; viene, ti coglie nel tuo istante di vigilanza, ti afferra per la destra.... e ti innamora. 

    Credimi, non c'è nulla a quel punto che uguagli il Suo splendore!

    Cosa può essere allora quel tutto lasciato al portone del monastero così imponente da impedirmi di seguirlo?

    Gli affetti, i progetti, le cose? 

    Tutto acquista un ordine nuovo, inclusivo... Solo in Lui tutto ormai ha senso e valore!

    Certo la mia umanità frastagliata da incongruenze e contraddizioni è l'unico fardello che mi porto dietro e spesso si erige come muraglia tra me e il mio Dio, ma il suo amore è più forte, la sua pazienza paterna, la sua misericordia infinita, la sua fedeltà eterna.... perché lo ha detto : anche se noi lo rinneghiamo egli rimane fedele perché non può rinnegare se stesso! 

    E allora varchi la soglia della vita monastica in punta di piedi, entri in una sororità umana ma evangelicamente lieta, impegnata, vaso di creta tra altri vasi di creta, tutte con un gran tesoro nascosto dentro, tutte trascinate lì dall'Amore che non ha fine, per un amore condiviso nello spirito del Vangelo e una offerta d'amore per l'umanità assetata d'amore.

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