Questo blog è gestito da un giovane fedele laico che desidera promuovere la spiritualità carmelitana. Le donne che desiderano contattare le Carmelitane di Cerreto di Sorano per chiedere informazioni sulla vocazione religiosa, possono scrivere al loro indirizzo: carmelitane@gmail.com

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lunedì 22 dicembre 2014

Riflessione sul Natale

Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Chi è per te? Un ricordo, un personaggio storico, una ideologia … oppure è persona di nome Gesù, il Redentore atteso dal tempo della caduta dell’uomo nel peccato, il Figlio di Dio fatto carne? Chi è per te? La speranza che ti fa camminare, la roccia su cui costruire ciò che sei, la luce che illumina le tue scelte? Chi è per te Gesù? Un nome adorabile davanti al quale si prostra la tua intelligenza, uno sguardo penetrante davanti al quale ti senti profondamente amato nella tua nudità e vergogna, un cuore che batte di amore per te? Chi è per te Gesù?Un oggetto e un argomento su cui speculare oppure uno davanti al quale ti senti indegno di chinarti per slegare i lacci dei suoi sandali? Lui ti investe di misericordia continuamente, ti avvolge del suo Spirito divino, desidera la tua compagnia. E tu gli vai incontro? Oggi la voce di Giovanni come allora grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. Non si può pretendere di conoscere e stare con il Signore se si vivacchia. Le esigenze dell’'amore chiedono ben altro. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, mangiava cavallette e miele selvatico: una figura che parla di essenzialità, di minimo indispensabile per vivere perché la vita interiore converga tutto verso il Signore. Ammetti le tue lontananze da Dio: riconosci che sei degno di attenzione non per le cose che ti riescono, non per i successi che hai, non per il tuo saper fare, né per il tuo eccellere, ma perché sei tu, semplicemente tu, con le tue fragili risorse, con le tue incongruenze, con le tue angosce. Arrivare a sentirsi piccoli è convertirsi. Piccoli, vale a dire indifesi, incapaci di sussistere da sé, bisognosi di crescere … Dio si è fatto piccolo. L’uomo è un piccolo. Perché ti fai grande? Solo Dio è grande, realmente. Tu sei e resti piccolo, anche se con Dio puoi essere capace di meraviglie. Nella grazia tu diventi come Lui, ma solo perché sei felice di essere piccolo. E allora è Lui che opera in te e tramite te. Maria, la Vergine santa, è una piccola. Dio ha guardato alla piccolezza della sua serva … quali parole più belle per esprimere la gioia del sentirsi custoditi e amati dal Padre? Come tutti gli operai del vangelo tu sei chiamato ad andare dinanzi a Gesù per preparargli le strade nelle anime. Lui ha bisogno di te. Non lasciare che la Parola trovi i sentieri sbarrati, la tua voce apra sentieri di vita nel deserto, spazi di incontro con il Re dell’universo che giunge in vesti di bimbo. Che tu possa prenderlo in braccio ogni giorno!

sabato 13 dicembre 2014

Domenica Gaudete

Rallegratevi nel Signore sempre. Ve lo ripeto ancora: rallegratevi... è un invito pressante alla gioia quello della liturgia della III domenica di Avvento: è la gioia di chi sente avvicinarsi il Signore. Non la gioia della presenza, non la gioia della memoria, ma la gioia dell'attesa, la gioia trepidante di chi sa sta per arrivare quel Qualcuno che è il tutto della sua vita. Non ci sono motivi per restare nella tristezza. Perché continuare a guardarsi, a vivisezionare sentimenti e pensieri e gesti per capire se siamo o no giusti davanti a Lui? Quanto è liberante pensare che Gesù è per noi il Salvatore, Colui che ci libera da noi stessi, Colui che scardina tutti i paletti di protezione per tutelarci di nuova speranza. Quanto è liberante sapere che è gratuito il suo dono di grazia e che siamo chiamati a donargli ciò che siamo senza dover scegliere il meglio di noi... Nessuna graduatoria per vederlo, nessuno che prepotentemente possa rubare spazi di felicità, ce n'è per tutti in abbondanza. 

Gaudete in Domino semper, iterum dico vobis: gaudete! è la stessa gioia che gli angeli canteranno nella notte santa: "Vi annuncio una grande gioia, gaudium magnum, che sarà di tutto il popolo: oggi è nato per voi il Salvatore". Gioia di tutti, il Signore Gesù. A noi il passare parola, la parola del gaudio: che i nostri occhi parlino, narrino, cantino questo gaudium magnum, non solo alla luce delle stelle del 25 dicembre, ma in ogni nostro oggi, dies natalis della Vita!    

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