Questo blog è gestito da un giovane fedele laico che desidera promuovere la spiritualità carmelitana. Le donne che desiderano contattare le Carmelitane di Cerreto di Sorano per chiedere informazioni sulla vocazione religiosa, possono scrivere al loro indirizzo: carmelitane@gmail.com

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domenica 1 marzo 2015

Discernimento vocazionale


Pubblico un'interessante lettera che una monaca carmelitana ha scritto a una ragazza in discernimento vocazionale.


Carissima ….
Dopo un tempo di preghiera, meditazione, ascolto della Parola e dei segni del quotidiano, mi accingo a scriverti qualche rigo per condividere con te frammenti di luce sul mistero insondabile della chiamata e indicarti, facendo riferimento alla mia personale esperienza, i possibili criteri di discernimento per una adeguata verifica delle tue mozioni interiori, perché anche tu come tante donne di tutti i tempi, possa cercare, riconoscere, trovare il tuo posto nella storia brillando e irradiando quella luce che Dio, nel suo infinito amore, da sempre vuole donarti.

“Geremia, cosa vedi? Vedo un ramo di mandorlo” hai visto bene geremia perché anche io vigilo  sulla mia parola per realizzarla   


Vorrei avviare la mia condivisione partendo da questo versetto del profeta Geremia alla cui lettura ti invito caldamente ….

Il mandorlo è un albero che ha il coraggio di  “gettare “ i suoi fiori quando il clima è ancora rigido, quasi come se stesse lì a vegliare  per spuntare al primo risveglio dall’inverno …. È un albero dagli occhi attenti, un albero sentinella …  un segno della primavera dentro le pieghe rigorose dell’inverno … un incantevole immagine dell’amore preveniente di Dio che abita la storia di ciascuno e traccia dal di dentro dell’esperienza quotidiana, senza calcare la mano, i tratti essenziali, la bozza su cui poi, insieme a Lui stendere il progetto, i colori, le sfumature.

E lo fa, come per il mandorlo, in modo imprevedibile, come il sorgere di un fiore delicato in inverno … quando, come e dove tu forse meno te lo aspetti…. A partire dal tuo normalissimo oggi ….

Dio è sempre molto attento ai frammenti: agli occhi, ai gesti … al granello di senape, alla pecora perduta, allo spicciolo della vedova. Ci chiede di partire dai frammenti e dai dettagli del quotidiano, da quei semi presenti già nell’aria, ma che scendono soltanto su un terreno fertile. 

Quello che voglio dirti, carissima,  in altre parole, è che il primo passo fondamentale da compiere per conoscere la volontà di Dio per te è  provare ad “aprire gli occhi e spalancare il cuore all’ascolto” partendo dall’ hic et nunc in cui vivi, in cui Dio certamente ti tende la mano, in cui ti chiama per nome anche quando potrebbe sembrare tutto paradossalmente diverso o lontano  .

Discernere la volontà di Dio su di sé, secondo la mia personale esperienza, è addentrarsi fino in fondo, nel terreno della propria vita, cercare di riconoscerne l’humus dei propri valori, delle relazioni che instauro, del tempo che dedico alla preghiera, del modo in cui incontro la Parola di Dio…

Sai ci sono tantissimi esperti, tanti uomini e donne di Dio che potrebbero darti strade percorribili per incontrare il Dio vivente, ma nessuno può sostituirti alla tua personale esperienza di Lui , non un’esperienza puramente emozionale o sensibile ma quell’incontro vitale con la sua parola che è una persona: Gesù. 

Ricordi il brano del giovane ricco” Gesù fissatolo lo amò e gli disse”….

Oppure l’episodio del rinnegamento di Pietro quando dopo le sue tre menzogne, Gesù, si voltò, lo fissò ..,. e subito un gallo cantò, o ancora sempre a Pietro: Gesù lo fissò e gli disse: Simone mi ami tu più di costoro? E quasi mendicante d’amore formulò la richiesta tre volte per provare a strappare a Pietro una risposta amante, calda…. O quando, Maria di Magdala al sepolcro sconfortata per non aver trovato il corpo morto del maestro, talmente affranta dal suo dolore, gli parlò voltata di spalle senza riconoscerlo, e poi sentendosi chiamare per nome si voltò di scatto e riconobbe il Signore risorto….?

Potrei citarti tanti altri passi  anche dell’antico testamento, pensa a tutte le figure dei Patriarchi, abramo, Isacco, Giacobbe, Pensa la vocazione di Samuele, o di Davide …. pensa al profeta Elia la cui vita coincise con una zelante consapevolezza di vivere innanzi  e per il Dio vivente.  Leggi il cantico dei cantici poema d’amore per eccellenza . In ogni angolo della Bibbia trovi questo ponte lanciato sul cuore dell’uomo, questo braccio allungato questa mano tesa…  questo impeto d’amore totale e totalizzante, ma mi fermo a questi che mi fluiscono dal cuore perché non voglio sovraccaricarti di messaggi, solo riaffermarti un secondo passaggio importante:  

Il tuo sguardo si incrocia col suo, con una persona viva, quando la sua Persona che viene a te attraverso la sua parola diviene per te centrale, vitale, esistenziale, quando ti accorgi che cominci a provare a pensare come Lui, a vedere come Lui, a sentire come Lui, a provare quello che prova Lui… quando ti accorgi che non sentendo, provando, pensando come Lui, ti senti sola e persa, quando il tuo quadro di valori è il suo, quando la tua vita la senti spaesata se non si declina sul paradigma della sua volontà costantemente ricercata, se il suo volto non diviene il tuo nell’incontro con chi ti sta accanto, se le vicende quotidiane ti affannano, ti agitano, ti sovrastano, se i torti subiti o le sofferenze ingiuste ti inacidiscono, ti chiudono, ti alimentano astio e amarezza …

Terzo passo importantissimo allora è: non avere la presunzione di fare da sola… Dio infatti  è tutto a tutti, vicino, intimo a noi più di noi stessi ma al tempo stesso è unico, inaccessibile, inanerrabile  e la nostra piccola vita, se pur carica di doni, è poca cosa, è frammento, è parte, è porzione…. Diviene fondamentale il confronto costante con una guida spirituale, una persona radicata in Gesù che, proprio perché immersa in una storia di amore e di comunione con Lui può , con il suo aiuto, farsi mediazione, canale, strumento per te, e ti avvii  con una chiara visione di fede, ispirato dalla parola di Dio e mosso dallo Spirito Santo, nel cammino della comunione con Lui … 

La vocazione alla vita consacrata è uno stato che ha delle esigenze ben precise ed è importante che si vaglino con l’ausilio di un padre o madre spirituale le mozioni e motivazioni profonde  per riconoscere l’autenticità di una chiamata e la verità di una risposta che sia davvero progetto di Dio su di te.

Carissima, mi fermo a questi pochi spunti ti invito a farne oggetto di riflessione, di preghiera , di incontro con la Parola . Io da parte mia ti assicuro la mia preghiera perché tu, con l’aiuto di Maria,  possa  iniziare questa esperienza di  fiducia e affidamento amoroso al Signore della tua vita comprendendo pian piano il suo progetto su di te per poi aderire con fede speranza e amore...

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